venerdì 16 maggio 2008

VADEMECUM:

Ho sempre pensato che esistano due tipologie di scrittori di blog: la prima di cui non faccio parte nutre un sentimento morboso nei confronti del mezzo e quindi è portata inconsapevolmente a scrivere paginate e paginate di roba (vedere i blog di Vito e del Bent); la seconda, a cui invece appartengo, vive il blog come un obbligo vs un pubblico per lo più silenzioso...Detto questo...chi vuole avere una cronistoria di quello che ci è successo da Fraser Island ad oggi vada nel menù a sinistra e clicchi il bottone "Vito in Oz": lì troverete tutto quello che è necessario. Dopo averlo letto tornate qua e leggete quello che ho provato nelle varie vicende che ci sono successe...Mi spiace ma io nn ne ho più voglia di scrivere quindi mi limiterò allo stretto necessario e lascerò spazio alle foto che sicuramente testimoniano meglio quello che sto vivendo e provando...:-)

Dopo questo breve preambolo che ci sta data la natura polemica del mio blog, passiamo a fare un sunto delle cose che mi sono successe in queste due settimane:sono stato nell'ostello + figo che abbia mai visto (Cool Bananas ad Agnes Water), mi sono rotto i coglioni x 10 gg ad Airlie Beach (città minuscola che a discapito del nome nn ha una spiaggia), ho fatto la prima e forse ultima immersione della mia vita, ho fatto una crociera alle Whitsundays su una barca (la Pegasus) capitanata dal sosia di Ed Harris, ho viaggiato x ben 2 volte su quel minchia di Greyhound di cui uno alle 2 del mattino, a Townsville ho visto una splendida e toccante mostra sui reporter morti in Vietnam, sono uno dei pochi sfigati che ha beccato pioggia a Magnetic Island, ho passeggiato su una spiaggia lunga 14km, sono arrivato a Cairns...Detta così sembra una cazzata ma arrivare nella tanto agognata Cairns, soprattutto dopo Fraser Island, nn è stato x nulla semplice...:-).
In particolare è il caso di parlare dell'immersione...Ricordate Bundaberg???Quel postaccio dove ci hanno costretto a raccogliere limoni??:-))Beh...è da lì che ha iniziato a solleticare la ns mente un'idea quantomeno incredibile, spendere la bellezza di 200-300$ x prendere il brevetto da sub...Ma siccome di 3 nn ce n'è uno che abbia la voglia e la forza di imporsi e dire "sì ragazzi, lo facciamo" perdiamo soldi e tempo nella ns indecisione...Alla fine è inutile dire che il Padi (il brevetto) nn è stato preso e a questo punto x quanto mi riguarda nn credo che lo prenderò...
Airlie Beach verrà ricordata come il più grande fallimento delle strategie di viaggio...La città è usata come trampolino di lancio x andare in crociera e nessuno ci sta + di 2 gg effettivi ed è peraltro nota in tutta l'australia x nn esserci un cazzo da fare...Sarà xché siamo QDF, sarà xché siamo dei tonti, sarà xché la sfiga è sempre con noi, ma in questo paesino ci stiamo addirittura nove giorni EFFETTIVI!In ostello le receptionist ci guardano un po' impressionate ma noi confermiamo la faccenda...E la sera cmq ci godiamo spettacoli di questo tipo...


Adesso immaginate 3 persone come noi costrette a stare lì x 9 gg...le soluzioni erano 2:mangiare o uccidersi a vicenda...La prima cosa è stata ampiamente fatta, la seconda soltanto sfiorata....La crocierà di lunedì 5 Maggio verrà ricordata come la Crociera della Salvezza (la nostra). :-P
La suddetta crociera verrà ricordata x altri fatttori naturalmente: l'introductory dive a soli 50$ (forse i 50$ spesi meglio da quando sono qua), uno skipper gentile, simpatico e rassicurante (Joseph), la pasta + salata e + scotta che abbia mai mangiato, e il terrore che tutti sulla barca provano a metterci al riguardo di una crociera sulla Pegasus (la frase "la tua vita vale più o meno di 100$" mi mette ancora i brividi....:-P).
Se mi leggete da poco vi avverto che sono un maestro della divagazione, se invece siete degli aficionados direi che ormai ci siete abituati...:-).
Tutto questo era il preambolo all'immersione, d'altronde era il caso di informarvi di come ci siamo arrivati sapendo benissimo che chi ha provato a seguire il vademecum si è sentito minacciato dalla lunghezza dei post di Vito e abbia preferito saltare tutto e provare a capire il mio senza leggere il suo...Vi capisco...;-)
L'immersione è una figata incredibile...Respiri un'aria stranissima e mantenere regolare il respiro sembra facile ma nn lo è, soprattutto quando c'è qualcosa che ti spaventa...E' qui che entra in gioco il dive master (Joseph) che ci ha spiegato tutto nei dettagli e rassicurato...La cosa che più mi ha colpito è il fatto che effettivamente i pesci ti considerino uno di loro e ti colpiscano nel loro incedere...Bello bello e ancora bello...I miei noti problemi all'orecchio mi impediranno probabilmente di farne altre...cmq questa me la sono proprio goduta...



Capitolo crociera:una persona parte dall'Italia pieno di aspettative per un Paese, l'Australia, che tutti dipingono come splendida. La persona arriva in Australia e si accorge che il suddetto Paese ogni tanto qualche trappola la concede...Le Whitsundays sono un esempio che passerà alla storia...Se prima di Fraser Island le poche aspettative sono state distrutte da 3 giorni splendidi le poche aspettative x la crociera, dovute principalmente alla paura di morire (:-P), sono rimaste tali...Nn è che le isole siano brutte, o che la crociera sia stata brutta, anzi...ma è una questione di aspettative...mi aspettavo una cosa fabtastica ma forse la crociera con Joseph aveva già appagato le mie voglie e la sensazione di essere arrivati logori a quella crociera era tangibile...Detto questo ho trovato un cielo stellato che in Italia nn vedrò mai nella mia vita, ho visto 2 tramonti che mi hanno messo i brividi, ho visto squali, tartarughe, aquile e delfini, ho visto dei granchi blu e una spiaggia (whiteheaven beach) a dir poco spettacolare...Quindi alla fine crociera approvata a pieni voti....poteva essere la + bella cosa della mia vita, nn lo è stata ma direi che mi accontento...Vedere x credere...:-D









Dopo Airlie Beach c'è poco da raccontare se nn un passo a Townsville dove ho visto, accompagnato dalla Cri, una commovente mostra fotografica sui reporter che hanno perso la vita in Vietnam...Ma xché io nn sapevo che l'Australia ha partecipato sia alla Prima che alla Seconda guerra mondiale e al Vietnam???E io che pensavo di avere una solida base storica...
Magnetic Island l'abbiamo vista poco, una camminata incredibile di almeno 8 km sotto il sole cocente, la pioggia e gli opossum (i brush tailed opossum per la precisione...la Cri mi deve ancora il mappamondo x avere indovinato il nome dell'animale, quindi nn credetele quando vi promette qualcosa!:-P) hanno caratterizzato il ns breve soggiorno...L'assurdità di questo Paese è che mentre mi trovavo a fare una passeggiata da solo e di notte sulla spiaggia mi sono imbattuto in un wallaby delle rocce che zompettava a circa 3 mt da me...incredibile...una successiva spedizione di gruppo nn ha portato a nessun avvistamento...peccato x loro!:-P
Probabilmente mi sono anche dilungato troppo considerando quello che ho scritto nel preambolo, ma mi succede sempre così, nn ne ho mai voglia di scrivere ma quando poi mi ci trovo lo faccio...e anche questa volta nn è stata da meno...

La prossima volta se Dio ci assiste racconterò di una macchina acquistata...;-)

mercoledì 30 aprile 2008

QDF a Fraser Island???SABABA!!!!!!!!!!!!


Abbiamo lasciato Bundaberg in una triste giornata di pioggia, come se il cielo avesse voluto, in quel modo, mettere la parola fine a un’esperienza che ci ha toccato, sia psicologicamente che fisicamente e arriviamo Hervey Bay, tranquilla cittadina del Queensland speranzosi di riuscire a goderci i pochi soldi racimolati nelle 2 settimane precedenti…
Il primo ostello in cui andiamo nn sembra affatto male, pochi soldi per notte e stanze davvero carine…Lì ci troviamo Christopher, tedesco ventenne di 2 metri che è in cerca, come noi, di un self-drive tour per Fraser Island e con la voglia di spendere il meno possibile…L’ostello è tanto carino quanto inadatto alle nostre esigenze, quindi decidiamo di rivolgerci ad altri e più rinomati ostelli. Il primo contatto con Hervey Bay nn è dei migliori…Il tempo è brutto, siamo stanchi causa jet lag da farm e io costringo tutti a fare una camminata bella lunga nella direzione opposta a quella dove dovevamo andare visto un mio precedente abbaglio sulla collocazione dei punti di interesse… :-P
La Cri dopo aver preso nuovamente in mano la situazione ci guida al Fraser Roving Backpackers (rinomato x avere tutto colorato di rosa, compresa la macchina che ci avrebbe portato a Fraser)


Per un trecentello ci becchiamo un pacchetto con Fraser Isalnd e Withsunday Island (nostra prossima tappa). Tutto ruotava attorno al tempo, come al solito…Le previsioni davano pioggia fino a martedì e possibilità di sole da mercoledì in poi; decidiamo allora di aspettare 2 giorni nella città del nulla in attesa del bel tempo…Inutile dire che lunedì e martedì siano stati 2 giorni splendidi, ma ad essere sinceri anche i 3 giorni su Fraser sono stati altrettanto spettacolari.
Martedì sera meeting in cui conosciamo gli altri componenti del gruppo: noi 4, 1 una ragazza tedesca (Lisa), 4 ragazzi israeliani (Dror e Shy di Haifa, Max e credo Yuval di un’altra città :-P).


Quest’ultimo era un sosia di Milo del Grande Fratello…vedere x credere… ;-) (nn vi dico qual'e' il nostro tripmate)




Il meeting è tutt’altro che interessante visto che il tipo parla un inglese ai più incomprensibile…quello che si capisce è che il giorno dopo saremmo partiti alle 7.30 in direzione spesa e poi sulla chiatta che ci avrebbe portato a Fraser.
La spesa va liscia e io riesco anche a beccarmi delle salsicce veg per il bbq della sera stessa, meglio di così si muore…;-)
Arrivati sull’isola ciò che colpisce immediatamente è la sua caratteristica principale, ossia com’è possibile che cresca una foresta tropicale in un’isola fatta completamente di sabbia??Misteri australiani a cui è difficile dare una risposta…




L’isola ha un mare inaccessibile per colpa dei simpatici animaletti che lo popolano (a parte delle piscine naturali di roccia, Champagne pools, che permettono l’unico bagno dell’oceano dell’isola). Per il resto ha un numero altissimo di laghi al suo interno, alcuni belli, come lake Wabby visitato il primo giorno e altri che rappresentano un paradiso in terra come lake Mckenzie visitato l’ultimo giorno…


I ragazzi sembrano subito simpatici, soprattutto Dror e Shy, gli altri 2 invece stanno più in disparte…Scopriamo che tutti hanno più o meno 25 anni visto che in Israele tutti devono fare almeno 3 anni di servizio militare obbligatorio. Questa cosa suscita da subito in me la voglia di saperne di più e infatti nella camminata di un’ora di ritorno da lake Wabby mi avvicino a Shy e gli chiedo qualche informazioni in più sulla cosa. Quello che stupisce infatti è il fatto che sembrano, anzi sono, ragazzi normali, ragazzi come me che però hanno vissuto in un Paese come Israele e proprio simili a me credo nn si possano definire. Shy, che in realtà rimane piuttosto stupito dal fatto che me ne possa fregare qualcosa della questione, mi dice, non senza sorpresa, che la situazione in Israele è meno drammatica di come appare in televisione e che in realtà gli scontri, quando ci sono solo nella zona di confine o comunque nella striscia di Gaza, che Gerusalemme è una città splendida, come immaginavo. Israele è talmente piccolo che con 3 ore di macchina lo attraversi. Anche Haifa è piuttosto carina ma il centro giovanile è rappresentato da Tel-Aviv. Tutte città che risuonano nella mia mente più x attacchi terroristici piuttosto che per standard di vita elevati. Per quanto riguarda il militare mi dice che tutti in Israele fanno i loro anni obbligatori, poi viaggiano per un po’ di tempo (in Australia abbiamo scoperto che in realtà ce ne sono un sacco) e poi tornano in Patria per iniziare l’uni. Mi parla del militare come di un’esperienza estremamente formativa, e non particolarmente pericolosa, a meno che tu nn faccia parte della fanteria e quindi vada nelle zone calde della regione…Per evitare ogni dietrologia mi sembra il caso di sottolineare che riportando questa conversazione nn voglio assolutamente dare un giudizio di merito sulla situazione, anche perché non è stata minimamente toccata durante la chiacchierata…;-)
Dopo aver soddisfatto la mia sete di sapere è l’ora di campeggiare, prima ci godiamo la vista del famoso Maheno Shipwreck



La serata è ventosa e il problema è che fa buio molto presto e arrivare a un’ora decente per andare a letto (considerando anche la sveglia presto il giorno dopo) nn sembra facile...Tra salsicce, bistecche, cipolle, insalata e qualche birra riusciamo ad arrivare alle 9 e si va a letto…Dormire sulla sabbia dura è un’esperienza che spero di nn fare mai + nella mia vita…La mia schiena che già era painful a causa della farm nn ha goduto x nulla...
Il giorno dopo, a causa di un misunderstanding nella lettura del programma, peraltro chiarissimo, che ci avevano dato, partiamo alle 8 invece che alle 7: la cosa detta così sembra normale ma in realtà nn lo è visto che alle 10 del mattino sale l’alta marea e l’arteria principale dell’isola, la 75 miles beach, una stradona di appunto 75 miglia fatta stranamente (:-P) di sabbia diventa impraticabile visto che le macchine nn possono assolutamente entrare in contatto con l’acqua salata, pena la perdita della caparra (bond) di ben 1000$...Sti cazzi!
La giornata prevedeva la visita a Indian Head e alle sopracitate Champagne pools






e dopo di esse mi sono cimentato nella guida sulla sabbia…Esperienza particolare ma senza grossi sussulti…
La sera nuovo accampamento in un anfratto a metà tra la foresta e la spiaggia…


Il menù della serata prevedeva spaghetti con un sugo di pomodoro x me e una bolognese sauce…Preferisco nn chiamarlo ragù perché sarebbe un insulto alla cucina italiana!;-). La pasta faceva abbastanza cagare ma ne abbiamo mangiata davvero un sacco, accompagnata da alcune goon (cartone da 4,4 litri di vino alla modica cifra di 9$..vi lascio immaginare la bontà…:-P). Nn senza difficoltà ma per motivi opposti rispetto alla prima sera………………raggiungiamo la tenda per dormire. La notte è dura da superare a causa del terreno quasi + scomodo di quello della prima sera e dal freddo pungente. La mattina dopo ci svegliamo a un orario quasi decente con Dror distrutto dalla sera prima (era il suo compleanno, stesso giorno di Ste, Auguri! e stesso giorno dell’Anzac Day australiano (stando qua ho scoperto nn senza sorpresa che l’Australia ha partecipato alla seconda guerra mondiale, quindi mentre noi il 25 Aprile abbiamo il Giorno della Liberazione, qua c’è una sorta di giorno della memoria)).
Il terzo e ultimo giorno era dedicato a lake Mckenzie raggiungibile con una strada (anche questa di sabbia, perché tutto sull’isola è fatto di sabbia) davvero malmessa, ma arrivati lì questo è lo spettacolo che si è presentato ai nostri occhi…Quindi niente parole, just pictures…;-)




Dopo di questo siamo tornati in ostello, contenti per un’esperienza unica e indimenticabile, iniziata con poche aspettative, almeno da parte mia, ma che forse proprio per questo mi ha soddisfatto tantissimo…
Dopo Hervey Bay siamo stati ad Agnes Water in un ostello davvero incredibile, il migliore da quando siamo partiti: atmosfera rilassata, ampi spazi, un giardino tropicale..roba da innamorarsi e nn lasciarlo più e invece siamo partiti dopo 2 giorni in direzione Airlie beach a mezzanotte rampa di lancio x le Whitsunday Islands…Adesso siamo qui ad aspettare in attesa che arrivi mercoledi' prossimo x salpare!!:-)
Per finire una piccola riflessione…Di questa esperienza (in Australia) credo mi rimarrà soprattutto il fatto di aver conosciuto persone di tutti i tipi, persone che magari in altri ambiti nn avresti mai conosciuto o con cui semplicemente nn avresti mai parlato. Qua invece è diverso: siamo stati a contatto con 6 persone che probabilmente nn vedremo mai + nella nostra vita e per soli 3 giorni, persone che però in quei 3 giorni sono stati quasi i nostri migliori amici…Poi ci si saluta, ci si scambia i contatti, ma chissà se mai qualcuno avrà la voglia di sentire l’altro. Allora si rinizia il viaggio, c’è chi va a sud e chi va a nord, andando in cerca della meta prefissata, ci si ferma in un altro ostello e lì si incontra sempre qualcun altro che va a sostituire le persone appena lasciate, come in una catena di conoscenze senza fine…That’s it…